06 Mag 2011

Demetrio Ballicu, indimenticato medico condotto e scrittore di Seui

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Tra i cittadini che hanno fatto grande Seui non può mancare Demetrio Ballicu, indimenticato medico condotto, che per oltre un quarantennio dedica ogni energia per la salute della sua gente.

Nato a Seui il 15 dicembre 1892, Demetrio Ballicu frequenta le scuole superiori (liceo ginnasio “Siotto Pintor”) a Cagliari, dove nel luglio del 1919 si laurea in medicina e chirurgia. Durante questo periodo stringe amicizia con il giovane Antonio Gramsci, il futuro fondatore del Partito comunista italiano.

Come sottotenente partecipa alla prima guerra mondiale, riportando una Croce di guerra al merito e la nomina a Cavaliere di Vittorio Veneto.

Per un breve periodo esercita la professione medica a Domusnovas e Samugheo. Nel grosso centro del Mandrolisai conosce Anna Maria, che di lì a poco sarebbe diventata sua moglie. Dal matrimonio nasce Piero (noto medico oncologo).

Nel 1921 rientra a Seui, dove reggerà la condotta medica per circa 42 anni. Questi anni di lavoro e sacrifici il dottor Ballicu li vive con profonda passione, competenza, professionalità e umanità. Dote quest’ultima fondamentale nell’esercizio della professione medica.

Durante il secondo conflitto mondiale, capitano medico, comanda l’ospedale militare da campo di Alghero.

A settant’anni, nel 1962, arriva la pensione e si trasferisce a Cagliari. Ma non dimentica la sua amata patria, nel quale ritorna ogni anno con soggiorni lunghi molti mesi, da maggio a novembre inoltrato.

Durante gli anni della pensione si dedica alla sua passione letteraria. Risalgono infatti a questo periodo i suoi sei libri, ricchi di ricordi, studi e ricerche: “Miscellanea” (1972); “Brevi saggi di indole varia” (1977); “Goliardicini”; “Considerazioni sull’ispirazione divina nel nuovo e nel vecchio testamento” – “Sardegna folcloristica: su ballu de s’argia”; “Tentativo sperimentale per impedire l’acescenza del vino – Sommario e divagazioni sul vino di Seui” (1981) ed infine “Ricordi di una fanciullezza e di un’adolescenza lontane e altre quisquiglie” (1984). Sono suoi anche alcuni articoli pubblicati sulla rivista sarda “Frontiera”: “Su ballu de s’argia”; “Ricordi di Antonio Gramsci studente di liceo a Cagliari”; “Caccia al cinghiale” e “Notizie per i cacciatori e pastori sardi”.

Demetrio Ballicu muore il 25 ottobre 1985, in un ospedale cagliaritano. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nella comunità seuese dove in tanti anni di duro lavoro si era guadagnato la stima e la riconoscenza dell’intera popolazione. E’ sepolto a Cagliari, nel Camposanto di San Michele.

Domenica 20 settembre 2009 il Comune di Seui ha dedicato la propria Biblioteca alla memoria dell’indimenticato medico, come riconoscenza dell’attività svolta per tanti anni a favore della collettività.

(Giuseppe Deplano – copyright © 2011 – riproduzione riservata)

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